Jesse Manley – Winter

JM_FINAL+cover+imageL’esile incanto di un cristallo di neve. “White crystalline/ Diamonds and snow/ Fragile and thin”. Si annuncia così l’inverno, con la fragilità di un ricamo trasparente, e nel tempo di un respiro ha già avvolto ogni cosa.
Canta l’inverno, Jesse Manley, per cantare il tempo della lontananza. La lunga attesa che cova sotto la neve, il freddo che cerca di ghermire il cuore, la finestra illuminata che segna la strada di casa.

Ancora una volta, come per il precedente “A Gothic Folktale”, è dalla collaborazione con la compagnia di danza Wonderbound di Garrett Ammon che è nato il nuovo disco del songwriter di Denver. Con lo scopo di dare vita a uno spettacolo dedicato appunto alla stagione invernale e alla sua percezione attraverso i cinque sensi, grazie a un connubio di coreografie, immagini, profumi, degustazioni e – ovviamente – musica.

Ancora una volta, è un romanzo improntato al realismo magico ad ispirare la rappresentazione. In questo caso si tratta di “Touch” dello scrittore canadese Alexi Zentner, una saga familiare ambientata in un angolo remoto delle terre del Nord, a cavallo tra la corsa all’oro e la Grande Guerra. Una storia in cui nessuno può sfuggire al proprio destino e dove i boschi sono popolati di ombre, fantasmi e creature leggendarie.

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