John Congleton And The Nighty Nite – Until The Horror Goes

35E se gli occhiali da sole di “Essi vivono” esistessero veramente? Se potessimo indossarli e vedere il vero volto della realtà che ci circonda? Il nulla alle nostre spalle, il vuoto dietro di noi. L’orrore, l’orrore.
Come un’interferenza dallo schermo del televisore, la foga della voce di John Congleton viene a ripeterci che stiamo dormendo, che non siamo diversi dagli abitanti della Los Angeles immaginata da John Carpenter. Viene a costringerci ad aprire gli occhi, a uscire dalla caverna e riconoscere le ombre.

Il suo è un nome che non ha certo bisogno di presentazioni: dietro la consolle, si è ormai affermato come uno dei produttori più quotati in ambito indie (da St. Vincent agli Shearwater, da Micah P. Hinson fino ad arrivare agli ultimi Suuns). Ma l’ultima volta che Congleton aveva firmato un album in prima persona risaliva ormai al 2009, alla guida degli indimenticati Paper Chase. “Il più lungo periodo artistico della mia vita adulta senza pubblicare musica”, lo definisce senza mezzi termini.
Da allora, il vecchio gruppo si è sfilacciato lungo la strada. Congleton si ripresenta così come diretto titolare di una nuova ragione sociale, al fianco dei Nighty Nite (il collettivo che lo accompagna già da tempo dal vivo). “La differenza principale è che non si tratta di una band”, spiega. “Ci sono io ed essenzialmente chiunque si trovi nel cast di personaggi che hanno voglia di suonare con me in quel momento”.

Nonostante i cambiamenti, la continuità con i Paper Chase è evidente già dal nucleo essenziale della formazione, in cui spicca la presenza dell’ex batterista della band, Jason Garner. Ma se l’impronta di Congleton resta talmente personale da farsi riconoscere all’istante, “Until The Horror Goes” conduce la formula dei Paper Chase verso la sua incarnazione più compiuta di sempre.

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2 pensieri su “John Congleton And The Nighty Nite – Until The Horror Goes

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